Ricostruiamo il Museo della Mezzadria

Ricostruiamo il Museo della Mezzadria

 

Pensiamo che anche il piccolo contributo del singolo possa sempre essere fondamentale per la salvaguardia del patrimonio culturale. A maggior ragione ora, pensiamo sia importante aderire alla raccolta di fondi, promossa dalla Fondazione Musei Senesi, Comune di Buonconvento e Provincia di Siena, volta alla ricostruzione del Museo della Mezzadria, gravemente danneggiato dall'alluvione del 21 ottobre scorso.

Il Museo, uno delle più ricche e apprezzate collezioni delle Terre di Siena, tra domenica 20 e lunedì 21 ottobre, ha subito un duro colpo a causa delle forti precipitazioni - circa 250 mm d’acqua in poco meno di 12 ore.

L’acqua, mista a terra e a detriti - che ha raggiunto un metro di altezza nel centro storico - è penetrata all’interno del museo, arrivando a raggiungere un metro e cinquanta centimetri nell’area accoglienza, biglietteria e bookshop, e distruggendo qualsiasi cosa fosse al suo interno (libri, documenti, computer, stampanti, scanner, ma anche quadri elettrici, arredi e attrezzature). Nonostante la rampa d’accesso, il flusso del fiume è riuscito a penetrare nelle sale espositive a piano terra per oltre 40 centimetri e ritirandosi ha lasciato uno strato di 15 cm di fango, dove si conservano numerosi strumenti agricoli e macchinari d’epoca, danneggiando anche in questo caso allestimenti, impianti elettrici e dati, oltre che le numerose postazioni interattive e multimediali che da un decennio caratterizzano il museo.

Il Museo della Mezzadria – spiega Luigi Di Corato, direttore della Fondazione Musei Senesi, la rete di musei del territorio provinciale di cui il Museo fa parte – ospita una prestigiosa collezione, spesso frutto di un forte rapporto con la comunità locale che ha reso possibile anche numerose donazioni private: il percorso museale - mischiando sapientemente oggetti del passato e nuove tecnologie - racconta la storia delle campagne senesi e non solo dall’Ottocento ad oggi attraverso i suoi protagonisti (vere e proprie figure parlanti), antichi strumenti agricoli, documenti (come i libretti del colono), e fa rivivere al visitatore l’atmosfera di una fattoria, proprio come nei ricordi dei nostri nonni. Un museo che non a caso da anni ha sviluppato un’efficace vocazione didattica e al quale anche la comunità di Buonconvento è particolarmente legata.

I danni subiti dal Museo sono stimabili in oltre settantamila euro. Buona parte dei impianti e dei materiali elettrici ed informatici sono definitivamente inutilizzabili, così come gli arredi dell’ingresso e di una zona consistente delle sale espositive al piano terra; le intere dotazioni del bookshop, fornito di numerose pubblicazioni, sono irrimediabilmente perse. Il pavimento di cotto trecentesco delle tinaia “Del Taja” è ricoperto dal fango e dovrà essere liberato così come numerosi gli allestimenti e i supporti espositivi e alcuni macchinari agricoli antichi che dovranno essere oggetto di un intervento di restauro e manutenzione; gli impianti dell’intero immobile dovranno essere sottoposti a verifica e a pesanti ripristini, a partire dagli impianti elettrici, di cablaggio strutturato, termo-idraulici, per arrivare agli ascensori che rendono possibile il superamento delle barriere architettoniche ai diversamente abili.

“Un paese in ginocchio, dove l’acqua sta pian piano lasciando spazio al fango è alle prese con la stima di danni che ad ora sembrano ingentissimi”. A parlare è il sindaco Marco Mariotti. “Complessivamente sono 25 le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni”, mentre “le squadre di Protezione Civile, Volontari, Carabinieri, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco sono al lavoro per cercare di liberare strade e abitazioni dal fango e valutare i danni”.

In un periodo in cui la cultura è uno dei settori più colpiti dalla crisi economica e in cui le istituzioni culturali – i musei fra queste – continuano a lavorare e ad impegnarsi con fondi insufficienti, un danno di questo tipo è drammatico per un territorio, come quello senese, che rappresenta uno dei rari esempi di museo diffuso. Il legame indissolubile tra il museo, le tradizioni e la storia che rappresenta e la comunità che lo ha prodotto e che vi riconosce la propria identità è un tratto unico e irrinunciabile. Per questo ogni piccola goccia è per noi, per il patrimonio culturale di questo territorio e dell’Italia in generale un grande contributo.

Per dare il proprio contributo alla raccolta fondi è possibile accedere al sito internet https://www.derev.com/it/alluvionemuseomezzadria e cliccare su "contribuisci" per indicare l'importo del proprio contributo. Un apposito display, inoltre, segnalerà l'ammontare complessivo di quanto donato.

Per informazioni e donazioni è possibile contattare la Fondazione Musei Senesi anche al numero 0577 530164

A. N. M. L. I.  anmli@tiscali.it