ANMLI plaude all’apertura dei musei e auspica l’estensione anche ai fine settimana

Con l’ultimo DPCM vengono finalmente aperti i musei in quelle regioni in cui l’indice di contagio consente una classificazione di colore giallo. Un’apertura con limitazioni forti, come le chiusure nel fine settimana, i numeri contingentati e l’adozione di sistemi di prenotazioni per le visite, ma pur sempre un primo passo verso la normalità.

Sono passati mesi prima di vedere questo importante spiraglio, mesi in cui il settore ha avuto enormi perdite e depotenziamenti. Mesi in cui si è potuto ragionare e interrogarsi sulle nuove forme di divulgazione e digitalizzazione delle istituzioni museali e culturali, ma anche mesi in cui il settore cultura è stato messo fortemente in secondo piano rispetto ad esercizi commerciali.

ANMLI rappresenta musei locali, piccoli e grandi, ma, anche se non rientrano tra i nostri associati, non possiamo non dimenticare che teatri e cinema patiscono ancora le limitazioni che ad altri settori non sono imposte. La battaglia per la cultura, anche in un evento straordinario come una pandemia, deve essere combattuta con forza e decisione, per non far passare il messaggio che sia un settore di secondaria importanza, dando sponda a quei detrattori che vedono l’Arte, e la Cultura in genere, come qualcosa di cui si possa fare a meno.

L’imposizione della chiusura nei fine settimana viene vista da ANMLI, e dai nostri associati, come una restrizione non comprensibile quando possiamo garantire le medesime misure di sicurezza anche nei giorni festivi e quando, allo stesso tempo, si prospettano aperture di impianti sciistici per salvare la stagione turistica invernale. Occorre ribadire con fermezza agli organi decisionali che un museo non solo è un luogo sicuro e protetto, ma è anche un luogo di conoscenza e di diffusione della bellezza, una vera e propria medicina per l’anima su cui è necessario investire per riparare a quei danni psicologici e sociali che la pandemia ha generato.

Ben vengano quindi i nuovi passi verso una normalizzazione e le riaperture; enti e visitatori attendevano con un certo fermento questo momento, ma non possiamo ancora abbassare la guardia. L’occasione del nuovo Governo può essere di slancio per ribadire che la promozione del Patrimonio, della Cultura e dell’Arte debba essere un asset di primaria importanza per un paese come l’Italia.